Questo blog nasce per dare più spazio ai libri che amo e che leggo


Librieparole
Questo blog nasce per dare più spazio ai libri che amo e che leggo.
Oltre alle mie recensioni, qui vorrei ospitare i miei e vostri consigli di lettura e tutto quello che ha a che fare con i libri
e con le parole... in libertà

mercoledì 3 ottobre 2012

Parole che... mi danno coraggio


Oggi, al rientro in casa, ho notato che il mio libro con i pensieri dei maestri d'oriente (della collana Saggezze dell'umanità) era aperto su una pagina sbagliata. Domenica forse qualche ospite lo ha sfogliato lasciandolo aperto sul 25 luglio (è vero che non giro la pagina ogni giorno ma non ero rimasta così indietro!).
Stavo per rimetterlo a posto quando la frase di quel giorno lontano ha attirato la mia attenzione. Sembrava proprio volesse dirmi qualcosa e io ho deciso di stare ad ascoltare:

Sappi accettare la tua notte, prendi il tuo male con pazienza.
L'aurora cresce nel più profondo della notte,
il frutto germina nel ventre oscuro della terra.
Il dono della notte ti sarà forse propizio più di quello della luce. 
Faouzi Skali

venerdì 21 settembre 2012

Fahrenheit 451 al Venerdì del Libro

Titolo: Fahrenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Traduttore: Monicelli G.
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici moderni
Edizione: 16
Data di Pubblicazione: Ottobre 2000
ISBN-13: 9788804487715
Pagine: 210
Formato: brossura
Reparto: Fantascienza





Oggi per il Venerdì del Libro voglio proporvi un libro che ho appena finito di leggere, scritto nel 1953 ma sconcertante per la sua attualità e preveggenza: Fahrenheit 451.
Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza Ray Bradbury.

Siamo in una non meglio precisata città americana degli anni ’60. Il protagonista, Guy Montag, lavora nel corpo dei vigili del fuoco, ma si tratta di un corpo particolare: il loro compito non è spegnere gli incendi ma appiccarli per distruggere ogni forma residua di cultura di cui sono depositari i libri.
I vigili del fuoco cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente da alcuni cittadini che avevano fatto della cultura il loro lavoro e la loro ragione di vita (professori, filosofi, scrittori, poeti e intellettuali). I vigili del fuoco hanno il compito di rintracciare chi si è macchiato del "reato di lettura" e dar fuoco alla sua casa. Tutti i cittadini rispettosi della legge, infatti, devono utilizzare solo la televisione per istruirsi, informarsi e per vivere serenamente, al di fuori di ogni inutile forma di comunicazione. Le televisioni occupano intere pareti dei salotti e interagiscono con i telespettatori che considerano i personaggi televisivi come componenti della propria famiglia.
La TV e la tecnologia in genere sono un elemento ossessivo della società,  anche il governo ne fa uso per definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Vi riporto alcuni passaggi che mi sono piaciuti molto e che mi hanno fatto riflettere

"... non è delle cose che amo parlare, ma del significato delle cose. E mentre seggo su questa panca e mi guardo intorno so di essere vivo"
(è Faber che parla, un vecchio professore conosciuto da Montag)

"I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la forzano e l'abbandonano. Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive"
(sempre Faber. Non vi sembra terribilmente attuale?)

"Scopo dei libri è ricordarci quanto siamo somari, dissennati"
(idem)

Vi lascio con un pezzetto sulla politica, se così si può dire, che mi ha fatto sorridere. Ma forse per molti la politica è proprio questo!
Salotto. 
Montag cerca di creare un dialogo tra lui, la moglie e due sue amiche.
- Mildred (la moglie): "Parliamo di politica, ora, per far contento Guy!"
- "Buona idea" disse la signora Bowles. "Ho votato, alle ultime elezioni, come ogni altra, naturalmente, a favore della linea politica del Presidente Noble. Per me è uno degli uomini più belli che siano mai diventati Presidenti!"
- "OH, ma quello che gli avevano dato come antagonista, allora?"
- "Be', non direi che fosse poi una gran bellezza! Era piuttosto basso di statura, innanzi tutto, un tipo insignificante, direi, poi non si radeva bene e spesso era anche spettinato"
- "Che cosa gli è saltato in mente ai Fuoricampo di portare candidato un tipo simile? Non si sostiene un mezzo nano contro un bell'uomo alto come il Presidente! E poi, non parlava, biascicava! Per quasi tutto il tempo non sono riuscita a intendere una sola parola di quello che diceva. E le parole che ho udito non le ho capite!".
- "E poi era grasso e vestito in modo da non nasconderlo. Non c'è da stupirsi che le elezioni le abbia vinte Winston Noble..."

mercoledì 19 settembre 2012

Nessuno si salva da solo


Titolo: Nessuno si salva da solo
Autore: Mazzantini Margaret
Prezzo: € 16,15
Dati: 2011, 189 p., rilegato
Editore: Mondadori  (collana Scrittori italiani e stranieri)

La storia
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno.  



Cosa dire, piaciuto o meno?
Della Mazzantini avevo già letto altri titoli e quello che io credo essere il suo capolavoro: Venuto al mondo.
Di sicuro Nessuno si salva da solo non è dello stesso calibro, non ha sortito in me gli effetti sconvolgenti dell'altro, non mi sono addormentata sul cuscino bagnato di lacrime ma devo dire che, in fondo, mi è piaciuto.
Sconsigliatomi dalle amiche, l'ho invece apprezzato per il suo stile asciutto e immediato, per il suo essere così realistico. Niente fronzoli, ma le parole/parolacce dirette mi hanno dato una forte sensazione di fastidio.
È una storia così drammaticamente vera, che appartiene al nostro tempo e potrebbe vederci tutti nei panni dei protagonisti. Nonostante sia chiaro fin dall'inizio che non ci sarà, per tutte le 189 pagine continui a sperare in un lieto fine, non solo per Gaetano e Delia ma per tutti, erigendo la storia a simbolo delle battaglie vinte, della possibilità di superare problemi e incomprensioni, dell'amore che non finisce, non si svilisce nel quotidiano e continua a dare linfa ai nostri cuori e alle nostre giornate. La speranza in un lieto fine che non arriva ti fa sentire sconfitta e al tempo stesso più realista.
La vita è così, e spesso non ti offre una seconda possibilità.
Chiudi il libro e pensi, per me non sarà così, non deve essere così, sarò più intelligente...

In alcuni passaggi mi sono riconosciuta, certi mi hanno fatto riflettere, altri mi hanno fatto paura per la loro veridicità. Ve ne offro alcuni:
È uno sbaglio andare a istinto. Ti porta fino a un certo punto, poi ti molla. Quando cominci a indurirti non hai più nulla, l'istinto muore giovane. Si trasforma in sospetto. E tu resti un semplice ignorante in balia delle tue menomazioni.
(Pensiero di Gae riguardo al suo lavoro come autore. Inevitabilmente mi ha fatto riflettere sulle mie aspirazioni da scrittrice senza fondamenta, senza scuola e non so se con qualche talento).

Bastava guardarlo attentamente, Gaetano, per capire che non era adatto a lei, che non erano adatti. Non erano all'altezza dell'impresa che intendevano compiere. Due velleitari pieni di buchi emotivi. Si erano annusati ben bene nell'arco di poche ore. Convinti di riempire ogni buco con la sola forza del pensiero. Il germe della distruzione albergava già in quella esaltazione. Due timidi asfaltati di rivalse che si palleggiano una sola mitomania, quella della loro unione. Un micidiale esempio di coppia contemporanea.
(Alzi la mano chi non ha qualche buco emotivo qualche falla che cerca di chiudere con l'altro...)

Il momento che vorresti morire e sai che invece nessuno morirà, e questo è addirittura peggio.
Quel cazzo di bambino ti guarda, pieno di moccio.
Ed è davvero piccolo. Ed è davvero il tuo. E sai che è davvero ingiusto. Ma non puoi farci niente.
...
Non avrebbe mai voluto nascere
...
La sensazione di dominare tutto dal momento che sai dominare la fame.
Svegliarsi al mattino con il buco. Registrare ogni movimento interno. Il piacere di sentire che la fame se ne va, come una coda cattiva, che le pareti non hanno più muco, sembrano unirsi come un'asola chiusa. Eppure avere ancora un sacco di energia, prodotta dalla psiche, da un gas interiore.
(Parole che sento così vere, capaci di descrivere i miei momenti di disperazione)

Troppo fragile per vivere e troppo potente per morire: questo era Delia a quel tempo.
(Parla di Delia. E pensare credevo parlasse di me!)

Come gli manca uno sguardo così. Se non lo conosci vivacchi e non ti manca. Ma se una stronza ti ha posato addosso quelle ali lì, ti ha fatto sentire l'eroe di una sceneggiatura temeraria, rimani tutta la vita un mendicante che va in giro a cercare quelle palpebre che si aprono solo per guardarti e si chiudono per imprigionarti.
(Mi è capitato di provare qualcosa di molto simile... quanto fa male)

Chiudo con questa, che preannuncia l'ineluttabile fine della loro storia:
Sto soffrendo, non sono più sicura di amare mio marito, ci siamo persi in un labirinto...

Dicono che quando uno si pone la domanda se ama o no il proprio partner, in realtà sappia già la risposta

venerdì 7 settembre 2012

Non all'amore né alla notte

Titolo: Non all'amore né alla notte
Autore: John Boyne 
Traduttore: Zuppet R.
Editore: Rizzoli 
Collana: Rizzoli Best 
Data di Pubblicazione: Ottobre 2011
ISBN-13: 9788817052696
Pagine: 320
Formato: rilegato
Reparto: Narrativa contemporanea


Per questo Venerdì del Libro vi propongo un romanzo tanto bello quanto doloroso: Non all'amore né alla notte, traduzione secondo me troppo libera del titolo originale The Absolutist

La storia
Siamo in Inghilterra, anno 1919. Il protagonista, Tristan Sadler, a soli ventun anni è già un veterano della Grande Guerra. Una guerra atroce che gli ha lasciato addosso un tremito incontrollabile alla mano destra e dentro un senso di colpa che gli farà vivere il resto dei suoi giorni nel rimorso per quello che ha fatto e nell'odio di sé.
Forse è per trovare un po' di pace che Tristan contatta e incontra la sorella di Will, un commilitone giustiziato durante la guerra perché obiettore di coscienza "assolutista" e del quale conserva un plico di lettere da riconsegnare alla famiglia. 
Questo incontro diventa occasione per Tristan di confessare a Marian ciò che nasconde da sempre.

La mia recensione
Una storia dolorosa. Leggendola non ci si può non appassionare e provare compassione per la triste vita del ragazzo, ripudiato dal padre, cacciato da scuola e da casa per aver provato a baciare un suo compagno:
"Questa non è la tua famiglia. Non hai più niente da spartire con noi. Sarebbe meglio per tutti noi se i tedeschi ti piantassero una pallottola in testa" è l'ultimo saluto di suo padre.
Per tutto il romanzo, narrato in prima persona da Tristan, l'affetto verso di lui cresce, ti schieri naturalmente dalla sua parte, non puoi fare altrimenti, senti di volergli bene e di potergli perdonare tutto. O forse no.
Alla fine ti senti spaccato, vorresti gridargli di non farlo, forse anche giustificarlo, ma forse non si può.
L'attenuante della guerra non basta.
Un racconto forte, dove esplodono i sentimenti e i caratteri sono ben delineati. Vi troverete coraggio, paura e tanta voglia di libertà.
Tranquilli il fazzoletto non serve, se non ho pianto io...

venerdì 17 agosto 2012

Non ora, non qui

Titolo: Non ora, non qui
Autore: Erri De Luca
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Edizione: 22
Data di Pubblicazione: Maggio 2012
ISBN: 9788807723094
Pagine: 100
Formato: brossura
Reparto: Narrativa contemporanea

L’ho letto tutto d’un fiato, un piccolo libretto denso di ricordi, di sentimenti forti.
I ricordi e i sentimenti di Erri De Luca, l’autore, che con Non ora, non qui parla alla madre come sfogliando un album di ricordi.
Ho trovato le parole di De Luca poetiche, profonde, limpide e sincere.
Parole che hanno toccato le mie corde interiori e mi hanno fatto appassionare alla figura di quest’uomo che, ormai maturo, racconta alla madre per la prima volta e in maniera pacata, senza rabbia o rancori come sono andate le cose, come ha vissuto la sua vita con lei, le racconta la sua realtà e i sentimenti che lui ha provato da bambino e poi, cresecendo, da adolescente e adulto.
La stessa vita, gli stessi anni, visti da un altro punto di vista.

Anche io ho pensato spesso di scrivere a mia madre, ora che sono grande e ho il giusto distacco dalle cose, raccontarle perché è stato così difficile per me, ma forse non capirebbe, o io non mi saprei spiegare. Sono cose difficili da dire (e da far digerire) e forse non vale la pena recare dispiaceri per incomprensioni passate. E allora i miei ricordi se ne restano lì, nascosti nella mia mente, e lascio che a lavare la mia anima siano le parole di qualcun altro, le parole pronunciate sottovoce da un poeta timido e riservato.

Con questa proposta partecipo all'iniziativa Venerdì del libro promossa da HomeMademamma
Buona lettura a tutti

giovedì 9 agosto 2012

Sfida LeggiAmo: aggiornamento di agosto

Sono tornata!
Abbastanza riposata e con qualche libro in più in borsa. Luglio è stato un mese prolifico per le mie letture. Un po’ perché ero in vacanza, un po’ perché mi sono buttata su un genere molto soft, ho letto tre mattoncini in soli 15 giorni e poi due racconti molto più brevi ma infinitamente più belli.
Siete curiose?
Ebbene anche io sono caduta nella trappola delle 50 sfumature.

 Trilogia delle Cinquanta sfumature (di grigio – nero – rosso)
Il primo mi è stato regalato, e vi confesso che ero molto curiosa perché ne avevo sentito parlare e non avevo mai letto nulla sul genere. Pensavo mi sarei fatta una cultura sull’argomento sesso hard.
Qualcosa ho imparato, ho dovuto perfino consultare internet per capire di che attrezzi o pratiche si trattasse, ma non mi è sembrato poi così spinto.
La protagonista non riesce neanche a nominare le parti intime e si limita ad un candido .
È vero che non ho mai letto un libro erotico ma me lo immaginavo un po’ più forte e rude nei toni.
Ma forse è così perché a scriverlo è stata una donna. Non poteva essere altrimenti, intriso com’è di romanticismo. Fosse stato scritto da un uomo, sono sicura avrebbe avuto uno stile completamente diverso. Le donne per fare sesso, anche estremo, hanno sempre bisogno di un coinvolgimento di mente e cuore, gli uomini no, possono andare direttamente al sodo, soprattutto se si tratta di pratiche sado.
Fatto sta che tutta la storia è infarcita di cuori e fiori in pieno stile Harmony e il bel tenebroso alla fine non è poi tanto tenebroso.
Il retro di copertina annunciava “Tutto quello che le donne vogliono”.
Ditemi voi chi è che non vorrebbe un uomo di 27 anni, ricco sfondato, che ti vuole sessualmente ogni giorno molte volte al giorno, che ti regala un intero e perfetto guardaroba della tua taglia senza neanche sbagliare un colore o un accessorio, che ti regala nell’ordine un blackberry, un notebook, un iPad e una macchina che non potresti mai permetterti, che ti … basta se no vi svelo tutto.
L’interesse è andato via via scemando ma sono arrivata alla fine del terzo (del tutto inutile secondo me, ma l’autrice doveva pure far soldi) per sapere come andava a finire, perché un minimo di trama e suspense c’è e una volta iniziata una storia voglio sempre conoscerne la fine, che non vi dico nel caso decidiate di leggerli.
Certo la James poteva risparmiare un po’ di carta e far finire l’intreccio già nel secondo, tanto sesso mi era anche venuto a noia e non vedevo l’ora finire la saga.
Per me è stata una vera lettura da ombrellone al pari di novella 2000!

Non mi sento di consigliarlo né di sconsigliarlo.
Dipende.
Se amate la letteratura con la L maiuscola non comprate il libro. Se siete curiose, vi piace lo stile Harmony e volete qualcosa da leggere di molto leggero, compratelo pure.
Ho sentito per radio una ragazza che dichiarava che la lettura di questa trilogia ha addirittura cambiato in meglio la sua attività sessuale con il compagno. In me non ha sortito tale sconvolgente effetto, ma magari con voi funziona!

Erri De Luca
Gli altri due racconti che ho letto sono, invece, di Erri De Luca: Non ora non qui e Il peso della farfalla.
Pura poesia. Ma di questi vi racconterò presto.

Questo il mio aggiornamento completo con il voto che ho dato a ciascun titolo letto.
Potendo fare tre modifiche all’elenco, ho inserito la trilogia tra i 3 richiesti dello stesso autore mentre il primo di De Luca è tra i nuovi da acquistare.

Primo libro da leggere obbligatorio
Se per un anno una lettrice - Nina Sankovitch (274 pagine) - LETTO ***

7 libri tra quelli che rimandiamo da sempre e che non abbiamo mai terminato
- La masseria delle allodole - Antonia Arslan (233 pagine)
- Fahrenheit 451 - Ray Bradbury (195 pagine)
Oceano mare - Alessandro Baricco (227 pagine) - LETTO **
Signori bambini - Daniel Pennac (188 pagine) - LETTO ****
Io sono di legno - Giulia Carcasi (140 pagine) - LETTO *****
Le parole segrete - Joanne Harris (516 pagine) - LETTO **
- La frontiera scomparsa - Luis Sepulveda (125 pagine)

3 libri nuovi da acquistare
- Frollini a colazione - Sandra Faé (98 pagine)
Bianca come il latte rossa come il sangue - Alessandro d’Avenia (254 pagine) - LETTO ***
Non ora non qui – Erri de Luca (100 pagine) - LETTO *****

1 libro riguardante un popolo o una civiltà di vostro interesse
- L’Europa e l’islam (96 pagine)

3 libri di uno stesso autore
Cinquanta sfumature di grigio – E.L. James (548 pagine) - LETTO ***
Cinquanta sfumature di nero – E.L. James (594 pagine) - LETTO **
Cinquanta sfumature di rosso – E.L. James (624 pagine) - LETTO *

2 saggi
- I bottoni di Napoleone - Penny Le Couteur (373 pagine)
- I re del sole - Stuart Clark (246 pagine)

3 libri suggeriti dagli altri partecipanti tra quelli non letti
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2 biografie di personaggi storici o famosi
- Montaigne. L’arte di vivere - Sarah Bakewell (443 pagine) -IN CORSO DI LETTURA
- Madre Teresa. Una vita straordinaria - Kathryn Spink (368 pagine)

1 libro di poesia
- Tu, piccolo infinito. Poesie per giovani innamorati - Pablo Neruda (159 pagine) -IN CORSO DI LETTURA

1 libro per l'infanzia
Il piccolo principe - Antoine de Saint-Expury (121 pagine) - LETTO ***** 

1 libro di giallo o legal thriller
L’avvocato di strada - John Grisham (369 pagine) - LETTO ***

5 libri già letti non inferiori alle 200 pagine o giù di lì- Chiedi alla polvere - John Fante (196 pagine)
Siddharta - Herman Hesse (198 pagine) - LETTO ****
- L’alchimista - Paulo Coelho (180 pagine)
- Il profumo - Patrick Suskind (259 pagine)
- Cent’anni di solitudine - Gabriel Garcia Marquez (405 pagine)

5 racconti brevi non inferiori alle 40 pagine
Il baule e il fantasma - Stendhal (48 pagine) - LETTO ***
- Cuore di cane - Bulgakov (76 pagine) -IN CORSO DI LETTURA
- Il patto col fantasma - Dickens (96 pagine)
La lunga notte del dottor Galvan - Daniel Pennac (77 pagine) - LETTO ***
Zorro - Mazzantini (66 pagine) - LETTO **** 

In tutta sincerità non so se porterò a termine la sfida.
Ci sono titoli che ho inserito dell'elenco ma che non ho proprio voglia di leggere, almeno non ora, e generi che non sono pronta ad affrontare. In caso decida di abbandonare continuerò comunque ad aggiornarvi sulle mie letture.
Cri

giovedì 12 luglio 2012

Buone vacanze


è davvero tanto che non scrivo e per motivi non proprio piacevoli, quali stanchezza e troppo lavoro.
Questa volta, però, mi assento per un bellissimo motivo: PARTO! VADO AL MARE!
Devo ancora preparare i bagagli e scegliere i libri da mettere in valigia ma domani sera tutto sarà pronto e a mezzanotte partiremo alla volta della Calabria.
Baci a tutti.
A presto
Cri